01-08-2006
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Caso Via Anelli
Al Ministro dell’Interno, per sapere –
premesso che:
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In questi ultimi giorni, a Padova, abbiamo assistito
all’ennesima recrudescenza di criminalità nel complesso di
edifici denominato “Serenissima” e in tutta la zona di via
Anelli;
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Il quartiere ha vissuto ore di terrore dal momento in cui
opposte fazioni di immigrati irregolari si sono date ad una vera
e propria guerriglia urbana, con la conseguenza di diversi
pestaggi, ferimenti, devastazioni di auto in sosta e diversi
arresti;
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Grazie all’intervento tempestivo ed efficace delle forze
dell’ordine presenti sul territorio la portata dei disordini è
stata significativamente contenuta;
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Il problema di via Anelli è di stretta e drammatica
attualità nella città di Padova da più di 10 anni. Si tratta di
6 palazzine composte di miniappartamenti affittati, spesso
abusivamente, a immigrati regolari e irregolari a cifre
esorbitanti. In questo modo, nelle sei palazzine, si sono
concentrati numerosi criminali e spacciatori che si contendono
il mercato degli stupefacenti e il controllo del territorio. Si
può affermare, sulla base dei rapporti delle forze dell’ordine e
dell’autorità giudiziaria competente, che nel complesso di via
Anelli si svolge una parte importante dello spaccio di sostanze
stupefacenti del padovano;
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Per questi motivi dal 2004 la nuova Giunta comunale si è
impegnata in un piano di recupero e riqualificazione dell’area
per risolvere finalmente il problema;
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Il piano prevede lo sgombero delle palazzine che
costituiscono il cosiddetto ghetto, cui seguiranno le opere di
riqualificazione. Ad oggi sono già state chiuse 3 palazzine ed è
prossimo lo sgombero della quarta. L’intervento
dell’amministrazione affronta il problema della concentrazione
eccessiva di immigrati in un singolo rione, persegue gli
obiettivi di un riordino equilibrato delle densità abitative e,
parallelamente, di una lotta seria alla criminalità. Si ritiene
in questo modo che la zona possa essere decongestionata dalle
presenze di criminali e che gli immigrati regolari possano
essere collocati in altri luoghi della città, favorendo davvero
l’integrazione;
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Appare evidente che i disordini di cui sopra sono, in
parte, motivati dalla reazione di organizzazioni criminali,
contro l’intervento del Comune di Padova, che vuole affrontare
seriamente la grave situazione sopra descritta;
Se il Ministro
sia al corrente dei fatti sopra esposti e quali iniziative
intenda assumere per collaborare con l’Amministrazione comunale
di Padova, la Questura e la Prefettura per tutelare la
sicurezza dei cittadini, e se intenda intervenire, dal punto di
vista economico e logistico, con l’invio di ulteriori forze
dell’ordine e fondi per garantire e promuovere l’ordinato
avanzamento del piano comunale di recupero dell’intera area.
leggi la risposta del
Sottosegretario al Ministero dell'Interno Marcella Lucidi