«Federalismo demaniale: flop»
Il Mattino di Padova, 3 luglio 2010
«I beni che il Comune chiedeva, come il Castello e la caserma Prandina, nel federalismo demaniale non ci sono. E’ l’ennesimo grande bluff di Pdl e Lega». L’accusa č del deputato padovano del Partito democratico, Alessandro Naccarato: ha riunito in un elenco tutti i beni resi disponibili dalla prima bozza del decreto applicativo del federalismo per Padova e provincia. C’č il terreno dell’ex sede abbandonata della tranvia a Voltabarozzo, diversi relitti fluviali, alcuni terreni in via Due Palazzi, l’ex caserma antiaerea di Brentelle di Sotto e l’ex accampamento di Pontevigodarzere per il deposito autoveicoli. «Tutti beni che non sono certo appetibili per gli enti locali - sottolinea l’esponente Pd - Il governo Berlusconi si č fatto bello promettendo e inserendo in bilancio una dismissione che alla fine non porterą alcun risultato. E’ solo la solita politica degli annunci». Anche in provincia sono pochissimi i beni di significativo interesse. Come l’ex polveriera Villa Osti di Albignasego, l’ex poligono di tiro a segno a Piove di Sacco, l’ex capannone del campo di tiro a segno di Praglia a Teolo, e l’ex casa del fascio di Cittadella. «Con queste finte promesse la manovra del ministro Tremonti danneggia ulteriormente i Comuni, sottoposti anche a drastici tagli che costringeranno i sindaci a ridurre i servizi».