Naccarato e Giaretta (Pd)
investono il Parlamento della questione sollecitando
ispezioni
Polizza d’oro, caso nazionale
Sui bus Aps holding
l’ombra del cartello fra assicurazioni in città
Il Mattino di
Padova, 8 maggio 2010
E’ finita in
Parlamento la stangata che Aps holding ha ricevuto
dalla Fondiaria Sai dopo che la filiale padovana
della società milanese le ha quasi raddoppiato la
polizza per assicurare i 280 bus, dovendo pagare per
l’anno in corso non più 1.175 mila ma circa 2
milioni di euro.
In tal modo la percentuale
di spesa, relativa alla sola assicurazione della
flotta dei mezzi pubblici, peserà sul bilancio
generale non più per il 2% ma per il 4%. Rischia di
far saltare l’attuale pareggio dei conti.
Significherebbe dover effettuare entro il 2010 una
«nuova manovra tariffaria» dopo quella scattata il
1º gennaio con l’aumento del biglietto.
In Parlamento sono state già presentate due
interrogazioni urgenti con risposta scritta. La
prima l’ha firmata Alessandro Naccarato alla Camera,
l’altra Paolo Giaretta al Senato. I parlamentari
padovani del Pd si sono rivolti al ministro dello
Sviluppo economico: dopo le dimissioni di Scajola,
il ministero è ad interim del presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi.
Naccarato e Giaretta sottolineano il comportamento
che avrebbero avuto i responsabili locali della
Fondiaria Sai: avrebbero recesso il contratto
dell’assicurazione un anno prima della naturale
scadenza, fissato al 1 maggio 2011. E accusano
pesantemente dieci società assicurative della città.
In pratica, i parlamentari Pd sostengono che
avrebbero fatto cartello tra di loro, nel momento in
cui non hanno mai dato alcuna risposta all’Aps
Holding quando erano state interpellate. Il
presidnete Amedeo Levorato aveva avviato un
sondaggio di mercato per stipulare una nuova polizza
per i bus al posto di quella in scadenza
sottoscritta con la Fondiaria. Le società messe
sotto accusa sono Allianz Ras, Aurora, Generali, Axa,
Toro, Zurich, Sara, Cattolica, Reale Mutua e
Vittoria.
I passaggi più eloquenti delle due interrogazioni
sono quelli in cui i due parlamentari chiedono al
ministro competente, oltre a rivolgersi
all’Ispettorato nazionale della vigilanza
assicurativa «quali misure intenda porre in essere
per impedire, come appare evidente nel caso della
vicenda dell’Aps Holding, che alcune società di
assicurazione stabiliscano accordi finalizzati ad
aumentare le tariffe a scapito dell’utenza».
E le accuse diventano più esplicite quando Naccarato
e Giaretta arrivano a sostenere che, nella vicenda,
s’intravede «il risultato di un accordo tra diverse
società d’assicurazione per costituire,
costituire,di fatto, un monopolio nel mercato delle
assicurazioni».
Sulla stessa questione era intervenuto anche il
prefetto della città, Ennio Mario Sodano:
sollecitato dal presidente Levorato, aveva fatto il
possibile per garantire all’Aps Holding una nuova
polizza assicurativa da parte della Fondiaria ad un
prezzo più basso. Ma la buona volontà del
rappresentante del governo a Padova non è stata
sufficiente ad evitare la stangata assicurativa
sull’azienda pubblica del trasporto. Alla fine, la
Fondiaria ha fatto soltanto uno sconto di 80 mila
euro.
Ora il «caso» è diventato nazionale. Di più: scatta
una verifica a tutto campo. La polizza è stata
sottoscritta per forza di cose con La Fondiaria per
evitare lo stop dei bus di Aps dal 2 maggio. Ma ora
è benzina sul fuoco delle polemiche. Non è escluso
nemmeno il ricorso alla magistratura.