La conferenza stampa di Gallo e Naccarato
Il PD all'attacco
Gallo: la giunta Galan
svende gli alloggi
Il Mattino di Padova, 9 gennaio 2010
PADOVA.
Una disparità di trattamento. Che rischia di mettere
in ginocchio il piano di vendita di case comunali
elaborato dall’assessore Antonino Pipitone. Il casus
belli lo sollevano l’onorevole Alessandro Naccarato
e Giovanni Gallo, capogruppo del Pd in Regione.
Sotto accusa una delibera approvata in Regione lo
scorso 27 ottobre, mai arrivata in consiglio. Ma che
potrebbe approdare con la nuova legislatura. In
sostanza si mettono in vendita 3.360 case Ater, solo
sulla provincia di Padova, ad un prezzo calcolato in
base ai canoni di affitto degli inquilini. La stessa
decisione presa da Antonino Pipitone per 582 delle
case popolari del Comune di Padova. Solo che queste
andranno in vendita al prezzo di mercato scontato
del 20%, sempre agli inquilini. Tradotto in cifre,
la regione svenderebbe le sue case ad un prezzo
dimezzato rispetto a quello del Comune, andando in
deroga ad una legge approvata nel 2001 dalla stessa
maggioranza di centrodestra.
«Nel caso del Comune si venderebbe ad un prezzo
equo, in modo da poter poi come previsto utilizzare
i ricavati e reinvestire nel patrimonio residenziale
pubblico - spiega Naccarato - mentre nelle stesse
strade, magari, la Regione vende a metà prezzo,
drogando il mercato e non riuscendo certo a
recuperare euro per comprare nuove abitazioni». A
conferma ecco le cifre: il prezzo medio di vendita
delle case padovane si aggira sui 107 mila euro. Per
la Regione, invece, un appartamento in via Baiardi
di 90 metri quadri varrebbe fra i 42 e gli 88 mila
euro, uno di 60 in via Stratico fra i 17 e i 36mila,
70 metri in via Duprè circa 60mila. Con conseguente
deprezzamento generale, visto che le case Ater (cioè
di proprietà regionale) sono 1.686. «Alcuni
esponenti del Pdl padovani hanno accusato Pipitone
di svendere, provino un po’ a guardare cosa vogliono
fare loro in Regione» conclude Gallo.