Il distretto della discordia
Il
Pd denuncia al prefetto il caso del manifesto
offensivo
Il Mattino di Padova, 17 marzo 2010
MASERÀ.
Finisce sul tavolo del prefetto di Padova il
manifesto sul distretto sanitario firmato dal
sindaco e dal vicesindaco di Maserà. L’attacco
diretto alle minoranze, che avevano criticato la
scelta di inserire l’edificio che ospita gli
ambulatori medici fra i beni che potrebbero essere
messi in vendita, per il deputato del Pd Alessandro
Naccarato costituisce una inedita ma pur sempre
grave turbativa della campagna elettorale da
segnalare al prefetto.
«I manifesti sono stati firmati da sindaco e
vicesindaco - afferma Naccarato - mentre la legge
impone che in campagna elettorale gli amministratori
devono limitarsi alle comunicazioni indispensabili e
in forma impersonale. Inoltre le locandine sono
state affisse sopra gli avvisi di convocazione dei
comizi elettorali». Il deputato invita pertanto il
prefetto Ennio Mario Sodano a prendere provvedimenti
del caso.
Ma intanto gli esponenti delle opposizioni hanno
sporto querela per essere stati definiti
millantatori che dispensano falsità. «Casomai è il
vicesindaco Volponi a non raccontarla giusta -
spiega Paolo Mastellaro, capogruppo del Partito
Democratico -. E’ fasullo il suo riferimento alla
legge perché l’obbligo riguarda solo l’inserimento
dei beni disponibili mentre è il comune che sceglie
l’eventuale alienazione, come ha fatto quest’anno,
diversamente dal 2009. Se ha cambiato idea sulla
destinazione del distretto lo dica chiaramente senza
firmare “editti” diffamatori».