Guerra di cifre tra Padova e Roma:
un braccio di ferro che anticipa la svolta del
federalismo fiscale
«Tremonti,
rimborsaci 2 milioni»
Naccarato: il Governo
ha restituto solo 19 e non 21 milioni di Irpef
Il Mattino di
Padova, 31 maggio 2010
Scontro tra
Comune e governo per 2 milioni di rimborso Irpef non
concessi dal Governo. Una contesa politica ma
soprattutto amministrativa che potrebbe pesare
moltissimo sulle casse dell’amministrazione
padovana, già decisamente provate dai tagli agli
enti locali dopo la Finanziaria varata da Berlusconi
e Tremonti.
Per il 2007 infatti la
quota di Irpef comunale calcolata dagli uffici di
palazzo Moroni ammontava a 21,3 milioni di euro. Da
Roma ne sono arrivati solo 19. E sui conti è
«allarme rosso». Tanto che il deputato del Pd
Alessandro Naccarato ha subito presentato
un’interrogazione al ministro dell’economia Giulio
Tremonti con la speranza di portare a casa il
«maltolto».
I CONTI NON TORNANO. Un «guaio» originato
anche dal meccanismo dell’Irpef, che non è per nulla
federalista ma centralista. La tassa viene riscossa
interamente dallo Stato che poi la restituisce, con
un significativo ritardo, ai Comuni sulla base di un
meccanismo che si rifà alla spesa storica. Il 4
febbraio 2010 Padova ha ricevuto il saldo finale
delle competenze Irpef del 2007, con la brutta
sorpresa di trovarsi 2 milioni e 245 mila euro in
meno di quanto preventivato.
Il motivo? Che il ministero usa un diverso metodo
per calcolare l’importo dovuto e così avviene per
quasi tutte le città. Ma è a Roma che, secondo i
tecnici del settore tributi, avrebbero sbagliato i
calcoli.
L’INTERROGAZIONE. Da qui l’intervento del
deputato padovano del Pd Alessandro Naccarato, che
ha subito presentato un’interrogazione. «Il
ministero ha fatto un calcolo diverso in maniera
decisamente arbitraria. Per questo solleciteremo al
più presto una risposta di Tremonti - spiega il
parlamentare del Partito democratico - Per di più si
tratta di soldi che già ci sono e che lo Stato ha
già incassato. Soldi di Padova che non vengono
restituiti alla città. Altro che federalismo
sbandierato dalla Lega».
LE DIFFICOLTÀ . Per il Comune il mancato
arrivo dei 2 milioni di euro dell’addizionale Irpef
sarebbe una vera e propria beffa, perché si tratta
di soldi già impegnati in bilancio. Anche per questo
il caposettore ai tributi Maria Pia Bergamasco ha
inviato il 15 marzo scorso una nota ai funzionari
del ministero (sopra il titolo la riproduzione dei
documenti). Ma la risposta del direttore
dell’ufficio consulenza e studi finanza locale è
stata giudicata del tutto evasiva.
«L’amministrazione è impegnata a far tornare i conti
a vantaggio della città: abbiamo aperto un confronto
con il ministero che spero si risolva il prima
possibile - spiega l’assessore ai tributi Umberto
Zampieri - Già la situazione degli enti locali è
difficile a causa de tagli, se poi ci viene tolto
anche quello che ci spetta si producono danni seri
ai cittadini».
Una situazione che sta seguendo anche il sindaco
Zanonato, che ha tenuto per sé la delega al
bilancio: i tagli decisi dal Governo sono stati
bocciati dall’Anci e dalla Conferenza della Regioni.
Ora si apre la trattativa con la discussione in
parlamento della Finanziaria: le lacrime e sangue
colpiranno solo il pubblico impiego.